L'ingresso al Capri trendwatching festival è libero.
Per iscriverti alla nostra newsletter inserisci la tua e-mail
CAPRI EVENTI
Tel. +39 081 8376895
Elena Marinoni
Curatrice del Capri Trendwatching Festival e dell’osservatorio “Tomorrow, now” che ne è alla base. Ricercatrice, fonda nel 2001, insieme a Patrizia Martello e Alessia Zampano, Memi, Laboratorio di Trendwatching Internazionale che si occupa di rilevare le discontinuità del gusto e le tendenze espressive emergenti nell'immaginario contemporaneo attraverso una metodologia di ricerca iperqualitativa di matrice etnografica. Senior Research Consultant di GPF (Milano), istituto di ricerca e consulenza strategica sul cambiamento sociale, i consumi e la comunicazione, si occupa in particolare di design, stili dell'abitare, lusso, consumi culturali giovanili e forme evolute del retailing. Collabora alla trasmissione radiofonica "Essere e Avere. Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei" su Radio 24. E' docente di Sociologia dei consumi & Trendwatching e di Contemporary Design & Industry Analysis presso l'Istituto Marangoni (Milano).
Li Edelkoort
Trendforecaster, è una anticipatrice di tendenze. La sua scelta pionieristica ha fatto di lei un guru della moda internazionale: fin dal 1980 è autrice di libri e audiovisivi innovativi e di tendenza e si occupa di analisi e di ricerca degli stili di vita più diversi per le maggiori marche internazionali. Li e i suoi più stretti collaboratori indicano ai professionisti come interpretare le evoluzioni della società e i segnali che anticipano i gusti futuri dei consumatori senza perdere di vista la realtà economica. E’ direttrice della Design Academy Eindhoven, fondatrice e direttrice artistica del Designhuis, il primo museo di design della città. Ogni sei mesi pubblica in edizione limitata “General Trend Book”. Il libro illustra le future tendenze, con due anni di anticipo, attraverso il ricorso a immagini, parole, tessuti e materiali raccolti in tutte le parti del mondo.
Molti i riconoscimenti ottenuti nel corso del suo lavoro. Nel 2003 TIME Magazine l’ha inserita nella classifica delle 25 persone più influenti nel mondo della moda. Nel 2004 ha contribuito al lancio di T, il lifestyle magzine dek New York Times, per il quale continua a scrivere regolarmente. Nel 2007, infine, è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese.
Dicono di lei: “E’ dotata di un talento singolare che le permette di intuire le tendenze dell’immediato futuro e di una capacità eccezionale che le consente di predire con molto anticipo quello che i consumatori vorranno acquistare”.
Fulvio Carmagnola
Filosofo, insegna Estetica alla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. E’ stato docente presso la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano e la Domus Academy e si è occupato di ricerca e consulenza nel campo degli scenari e delle tendenze di gusto e di costume nelle società industriali avanzate . Tra i suoi saggi, "Minimalismo. Etica delle forme e nuova semplicità nel design" (con Vanni Pasca, Lupetti,1996), "Parentesi perdute. Crisi della forma e ricerca del senso nell’arte contemporanea" (Guerini, 1998), "Merci di culto. Ipermerce e società mediale" (con M. Ferraresi, Castelvecchi, 1999), "Vezzi insulsi e frammenti di storia universale. Tendenze estetiche nell’economia del simbolico" (Sossella, 2001), "La triste scienza. L’immaginario, il simbolico, la crisi del reale" (Meltemi, 2002), "Synopsis. Introduzione all’educazione estetica" (con Marco Senaldi, Guerini, 2005), "Il consumo degli oggetti. Estetica e beni simbolici nella fiction economy" (Bruno Mondatori, 2006). Il suo lavoro più recente è "La fabbrica del desiderio. Il design nell’economia dell’immaginario" ( Lupetti). Attualmente coordina Orbis Tertius (OT), un gruppo di ricerca sull’immaginario contemporaneo presso l’Università degli studi di Milano Bicocca.
Marco Roveda
Eco-imprenditore, fin dal 1981 - con il progetto di Fattoria Scaldasole - si rivolge a quella che allora era una nicchia di persone già pronte a recepire un nuovo messaggio: diffondere attraverso un prodotto alimentare, quindi di largo consumo, una coscienza ecologica e una filosofia di vita. Scaldasole in breve diventa la prima azienda in Italia nel comparto del biologico, contribuendo a rendere il nostro Paese il maggior produttore del settore. Terminata quest’esperienza, nel 2000, fonda LifeGate, che diventa subito il centro di aggregazione delle persone e delle aziende che hanno già fatto propri i principi dell’etica, dell’equo solidale e dell’ecosostenibile. LifeGate diventa in breve la piattaforma del mondo eco-culturale che si esprime con un network composto da una radio, un magazine e un portale Internet.
Fra i riconoscimenti ricevuti per il carattere innovativo delle sue attività imprenditoriali, il premio “RCS Cenacolo per l’Editoria e l’Innovazione” (2002) e il premio internazionale "Social Entrepreneur of the Year" della Fondazione Schwab e del World Economic Forum.
Ha pubblicato il libro "Perché ce la faremo" (2004, Ponte alle Grazie) ed è protagonista della collana I Sostenibili con "L’ecobusiness ci salverà?" (2008, Salerno Editrice).
Oggi vive in provincia di Como, in quella che è stata la prima sede della Fattoria Scaldasole e che oggi ospita il primo parco fotovoltaico ad inseguimento solare d'Italia.
Mario Cucinella
Architetto, dopo aver fatto parte per cinque anni dello studio di Renzo Piano nel 1992 si trasferisce a Parigi dove fonda MCA -Mario Cucinella Architects, e successivamente a Bologna, nel 1999. Cucinella ha raccolto sin dall'inizio della sua attività importanti riconoscimenti in concorsi internazionali di progettazione, e si è dedicato costantemente alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design industriale. Ha inoltre sempre coltivato uno speciale interesse per i temi legati alla progettazione ambientale e alla sostenibilità. Visiting Professor all'Università di Nottingham, attualmente è il Presidente di MCA, studio che si avvale di un team di architetti e ingeneri provenienti da vari paesi. In questi anni MCA ha sviluppato progetti su scale diverse, come la realizzazione di edifici con differenti destinazioni d'uso, ricerche tipologiche e tecnologiche, studi sulle strategie ambientali per il controllo climatico e grandi progetti urbani. Tra le realizzazioni più significative: il Sino Italian Ecological Building a Pechino, la nuova sede del Comune di Bologna, il Padiglione eBo a Bologna e la stazione Villejuif-Leo Lagrange della metropolitana di Parigi, il complesso immobiliare di Bergognone 53 a Milano, la ristrutturazione della ex Casa di Bianco a Cremona, la Stazione Marittima di Otranto e la sede de iGuzzini Illuminazione a Recanati.
Patrizia Martello
Vive e lavora a Milano, senza automobile. Direttore di ricerca e Senior Consultant dell'Istituto di ricerca sul cambiamento sociale GPF. Docente a contratto di “Sociologia dei consumi e della moda” all'Università di Bologna, Polo di Rimini, è la voce di “Essere e Avere. Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei”, rubrica settimanale su tendenze socio-culturali, stili di vita e consumi di Radio24.
Partita da studi letterari, linguistici e di antropologia culturale, ha attraversato campi disciplinari diversi sviluppando specifiche competenze nell’ambito delle scienze cognitive, dell’apprendimento nelle organizzazioni, e della ricerca sociale basata su approcci e metodi di derivazione etnografica (trendwatching). Sta esplorando il neuromarketing e la scena mediale “social”.
Maria Luisa Pezzali
Giornalista, classe 1970, lavora nella redazione news di Radio24. E' autrice e conduttrice di "Essere e Avere", il magazine di Radio 24 dedicato ai consumi, allo shopping e alle nuove tendenze. Si occupata per anni di cronaca, raccontando per l'emittente del Sole 24 Ore i principali fatti di "nera" e "giudiziaria". Con l'arrivo di Sofia ha deciso di abbandonare le aule di giustizia e le lunghe attese nei corridoi per dedicarsi a un'altra grande passione: i consumi. Alla costante ricerca di notizie, curiosità, spunti e interrogativi, si dice convinta del fatto che anche dietro le vetrine, i carrelli della spesa, le campagne di comunicazione, le strategie di marketing e le dinamiche di acquisto ci siano storie da raccontare.
Bruce Sterling
Autore di fantascienza statunitense, reso celebre da Mirrorshades, un'antologia di racconti del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk. Ha pubblicato diversi romanzi di fantascienza, testi di tipo giornalistico e alcuni saggi. Collabora al mensile “Wired” e al quotidiano torinese “La Stampa”, dove cura insieme alla moglie Jasmina Tešanovi, la rubrica "Globalisti a Torino". Nel 2003 è stato nominato professore alla European Graduate School, dove insegna nei corsi intensivi di Media e Design. Vive a Torino dal 2007.
Tra le altre pubblicazioni: "Lo spirito dei tempi "(Zeitgeist, 2000), "Mirrorshades" (Mirrorshades: A Cyberpunk Anthology, 1986), con AAVV, "Cronache del basso futuro" (Globalhead, 1992), "Un futuro all'antica" (A Good Old-fashioned Future, 1999)," Giro di vite contro gli hacker" (The Hacker Crackdown: Law and Disorder on theElectronic Frontier,1992), "Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant'anni" (Tomorrow Now: Envisioning the next fifty years, 2002), "La forma del futuro" (Shaping Things, 2005).
Maria Luisa Frisa
Direttore del Corso di Laurea in Design della Moda dell’Università Iuav di Venezia, è interessata alla complessità dell’immaginario contemporaneo e ai continui sconfinamenti tra arte, moda, design e comunicazione, che cerca di restituire nella sua attività universitaria, in quella di critico e di curatore indipendente. Unica italiana invitata per il Centenario del London College of Fashion (2006) a tenere un key note adress sulla sua attività di curatore di mostre di moda. Ha curato mostre come: "Uniforme. Ordine e disordine" (2001)," Excess. Moda e underground negli anni Ottanta" (2004), "Lo Sguardo Italiano. La fotografia italiana di moda dal 1951 a oggi "(2005), "Human game. Vincitori e vinti." (2006), "Contromoda. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museun of Art" (2007), "Simonetta. La prima donna della moda italiana" (2008), "Pasquale De Antonis. La fotografia di moda 1946 – 1968" (2008). Tra i libri curati invece si ricordano "Total Living" (2002), "Raf Simons Redux" (2005). Ha ideato per Alta Roma Fashion on Paper (2009) Festival delle riviste e dell’editoria di moda indipendente. Dal 2003 lavora al progetto nomade Laboratorium, un’etichetta che raggruppa un nucleo variabile di persone che sperimentano strategie estetiche differenti all’interno dei processi di comunicazione. E’ direttore per Marsilio Editori della Collana Mode dedicata alle idee e alle figure della moda. Ha fondato con Stefano Tonchi la rivista indipendente “Westuff” (1983-87). Collabora con “L’Espresso” e “Domus”.
Walter Van Beirendonck
Fashion designer e professore nel dipartimento di moda della Royal Academy of Arts di Anversa.
È considerato il più visionario tra gli "Antwerp Six",i sei designer che a partire dagli anni Novanta hanno fatto di Anversa una delle capitali della moda mondiale. Con il suo lavoro ventennale Van Beirendonck si è imposto come uno degli innovatori più coraggiosi della moda contemporanea. Uno stile sempre moderno e inattuale, che ha scelto fin dall’inizio di avvalersi di nuovi media e nuove reti creative, mixando fotografia e arte visuale, grafica e web design, musica e styling avveniristico. Il suo stile è altamente scenografico e i suoi messaggi estremi, sempre aperti a più livelli di lettura, comprendono temi politici e sociali legandosi ad elementi quali la natura e l’universo cyber. Le sue sfilate sono eventi spettacolari, ma anche momenti di riflessione. Il designer belga ha sfilato per la prima volta in Italia nel giugno scorso a Pitti Uomo, presentando in anteprima assoluta la collezione uomo S/S 2009.
Angelo Flaccavento
Giornalista di moda indipendente residente in Italia, affiliato ad una serie di pubblicazioni nazionali e internazionali.
Attualmente è fashion features editor per il periodico indipendente The End, e collaboratore di L’Uomo Vogue, Il Sole 24 Ore, Luxury24.it e MF. Scrive regolarmente su Fantastic Man, ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Claudio Buziol di Venezia. È stato fashion features editor del mensile Rodeo e corrispondente italiano di Dutch Magazine.
Marco Senaldi
Critico e teorico darte contemporanea, insegna Cinema e Arti Visive allUniversità Statale di Milano-Bicocca. Ha curato mostre come "Cover Theory - Larte contemporanea come reinterpretazione", (catalogo Scheiwiller, 2003) e "Il Marmo e la Celluloide - Arte contemporanea e visioni cinematografiche" (catalogo Silvana Editoriale, 2006).
Ha tradotto e curato testi di G. Deleuze, S. Zvizvek e A. Danto. Ha pubblicato fra l'altro "Enjoy! Il godimento estetico" (Meltemi, 2003, 2a ed. 2006), "Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dellartista" (Meltemi, 2004, 2a ed. 2007), e recentemente "Doppio Sguardo. Cinema e arte contemporanea" (Bompiani, 2008) seguito da "Arte & TV. Da Andy Warhol a Grande Fratello" (Postmediabooks, 2009). I suoi interventi sono apparsi in "Flash Art", "Exibart Onpaper", "Aroundphotography", "il Manifesto", "Corriere della Sera", "D la Repubblica delle donne" e "Interni".
Agostino Bossi
Professore ordinario, Profesor ad honorem della Facultad de Arquitectura de Montevideo (Uruguay), Presidente del Corso di Laurea in Arredamento, Interno Architettonico e Design presso la Facoltà di Architettura della Università degli Studi di Napoli “Federico II”, docente del Dottorato di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento presso il Politecnico di Milano. L’attività di ricercatore e docente è caratterizzata da numerosi progetti di scambio culturale, prevalentemente rivolti alla diffusione della disciplina, in istituzioni e università straniere. Sostiene contatti ricchi di significato, e di esiti, con Facoltà di Architettura dell’America Latina e Spagna dove promuove e tiene corsi annuali.
E’ docente del Master en Diseño de Interiores de la Universidad de Salamanca (España) e professore invitato presso: le Facultades de Arquitectura di UPM (Universidad Politécnica de Madrid) e UIC (Universitat International de Catalunya, Barcelona); Matosinhos – Porto (Portugal); La Plata; Tucumán; San Juan e Cordoba (Argentina); Ritter dos Reis – Porto Alegre; São Paulo (Brasil); Santiago de Chile (Chile) e Aguascalientes (Mexico).
Francesco Jodice
Artista e fotografo. La sua ricerca investiga le mutazioni nei paesaggi sociali comparando fenomeni simili in diverse parti del mondo attraverso fotografia, film, mappe e testi.
Nel 2000 è co-fondatore di "Multiplicity", un network internazionale di artisti e architetti. Nel 2004 viene nominato Professore di Teoria e Pratica dell’Immagine Tecnologica alla
Facoltà di Arte e Design dell’Università di Bolzano e nel 2005 Professore di Antropologia Urbana Visuale presso Naba (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano.
Nel 2008 riceve l’incarico dalle Nazioni Unite per realizzare un cortometraggio in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Ha partecipato a: the Documenta Kassel, La Biennale di Venezia, Bienal de São Paulo, Liverpool Biennial, ICP Triennial of Photography and Video New York e ha esposto i suoi lavori
presso Tate Modern Londra, Reina Sofia Madrid, Castello di Rivoli Torino, Maison Européenne de la Photographie Parigi, and Bard College N.Y.
Tra i suoi progetti di ricerca in corso: What We Want; Secret Traces; Citytellers.
Mario Lupano
Storico e critico dell’architettura contemporanea, curatore di mostre e professore alla Facoltà di Design e Arti dell'Università Iuav di Venezia. Ha insegnato all'Università di Bologna (1996-2008) indagando la circolarità tra procedure progettuali, artistiche, curatoriali e contribuendo alla costruzione di ambiti didattici e di ricerca dedicati alla moda presso il campus di Rimini.
Ha curato mostre, intese come discorso critico spaziale e dispositivo visionario. Occasione per riflettere sull’interpretazione del display è stata la curatela di alcune recenti mostre: "Workscape. MAXXI Cantiere d’autore" (X Mostra internazionale di architettura La Biennale di Venezia, 2006) e "Atlante. Casa collettiva e abitare moderno 1930-1980" (XI mostra internazionale di architettura, La Biennale di Venezia, 2008). Analogamente è interessato a progetti editoriali in cui si indagano le potenzialità di un discorso critico svolto attraverso il montaggio di immagini e testi di varia natura ("Total Living", 2002; "Una giornata moderna", 2009). Attraverso le mostre, l'attività universitaria e l'azione critica lavora per l'affermazione di attitudini e strategie "a bassa definizione" per l'architettura e altre discipline del progetto. Sta raccogliendo riflessioni ed esperienze per evidenziare un territorio trasversale per le arti fondato sui valori della "temporaneità".
Alberto Coretti
E? nato a Milano il 5 dicembre 1968.
Inizia la professione di giornalista come collaboratore di alcune testate nautiche e turistiche, tra cui Yacht Digest, Yacht Capital, Arte Navale, Dove. Nello stesso periodo fa esperienza anche come copywriter.
Ha contribuito in qualità di autore a diverse pubblicazioni della casa editrice Yachting Library.
Nel 1999 inizia la sua avventura professionale nel settore dei periodici gratuiti, collaborando al luxury city magazine Milano Sur la Terre, di cui diventa direttore nel 2001.
La sua attività si estende, in seguito, alle altre due testate del gruppo, Roma Sur la Terre e Toscana Sur la Terre.
Nel 2004 diventa direttore di Urban, testata che tuttora dirige.
E? laureato in filosofia. Vive a Milano sul Naviglio Grande, che in primavera gli sembra il Gange. Ama i film di Peter Greenaway, la voce di Amy Winehouse, muoversi in Vespa e il mare, anche d'inverno.
Ted Polhemus
Antropologo ed esperto di subculture giovanili, moda, design, stile e cultura pop. Dal pionieristico "Fashion & Anti-fashion" (1975) agli altri suoi scritti che includono Bodystyles, Popstyles, The Customized Body, Streetstyle, Diesel e Style Surfing, Polhemus ha mostrato come la specifica attitudine umana di trasformare la propria apparenza, lungi dall'essere un vezzo frivolo e casuale, offra invece una chiave di lettura storica, culturale, sul cambiamento sociale e sull'identità delle persone. Dopo gli studi di antropologia ha lavorato per l'Institute of Contemporary Arts di Londra–dove il Fashion Forum da lui fondato ha promosso talenti emergenti come Vivienne Westwood e Malcolm McLaren. Ha anche collaborato in contesti diversi come giornalista, insegnante, consulente, fotografo partecipando a rubriche radiofoniche e trasmissioni televisive. Nel 1981 la sua personale, Posers, alla Photographers Gallery di Londra. E' stato curatore della mostra "Streetstyle" al Victoria and Albert Museum, Londra (novembre 1994 –febbraio 1995) e co-curatore di "Supermarket of Style" e "The Engine of Fashion" per Pitti Immagine, Firenze (1995 –2000) e della mostra "Taste" al Bonnefanten Museum, Maastricht, 2000.
Chris Anderson
Direttore e guru di “Wired”, celebre magazine mensile statunitense diventato punto di riferimento su tecnologia e new media, è stato corrispondente per sette anni dell’“Economist” e ha collaborato, come giornalista scientifico, con "Science" e "Nature". Laureato in fisica, ha svolto attività di ricerca e nel 2007 Anderson è stato nominato uomo dell'anno dalla rivista “Time”. Chris Anderson è oggi una delle voci più autorevoli della scena digitale e mediatica contemporanea. Nei suoi articoli e libri ha individuato e analizzato nuovi trend socio-economici -tra cui la cosiddetta 'social network revolution' - descrivendone le opportunità commerciali. Nel bestseller "La coda lunga. Dal mercato di massa alla massa dei mercati" (The Long Tail, 2006) ha descritto il fenomeno delle nicchie come nuovo modello economico — spiegando perché il futuro è nella vendita di un'infinità di prodotti a bassa richiesta che, nel loro insieme, formano un mercato vastissimo, aggredibile grazie alle nuove tecnologie digitali e al web. Anderson ha recentemente pubblicato "Free: The Past and Future of a Radical Price", disponibile gratis online coerentemente con il titolo, che ha generato grande interesse e un acceso e controverso dibattito. L'autore descrive un'economia basata su nuovi modelli di business capaci di integrare dosi di gratuità (freeconomics).
Cristina Donà
Una delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Grazie al crescente passaparola creato dalle sue ipnotizzanti performance, cariche di mistero e sospinte da una voce unica viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours che produrrà i suoi primi due album. "Tregua", l'album d'esordio del 1997 ottiene grandi riconoscimenti (tra cui Targa Tenco per il miglior debutto e l'imprimatur di Robert Wyatt).
Seguono altri due album, “Nido” alla fine del 1999 e “Dove sei tu” nel 2001, accolti favorevolmente dalla critica ed impreziositi da collaborazioni di prestigio e, un album in inglese che apre la via a due tour di successo in Europa.
Nel settembre 2007 esce "La Quinta Stagione", scritto tra il febbraio 2006 e il febbraio 2007, mese in cui partecipa anche al Festival di Sanremo insieme a Nada. L’album è coronato dalla vittoria del premio di Musica&Dischi come Miglior Album Italiano e da molti altri riconoscimenti. Nel 2008 Cristina Donà torna con “Piccola faccia”.
Alberto Abruzzese
Professore di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’università IULM di Milano. Direttore dell’Istituto di Comunicazione e coordinatore del Dottorato in Comunicazione e nuove tecnologie. Responsabile scientifico del Master in Management dei processi creativi. Presidente del Settore Accademico in Turismo, Culture e Territorio e Pro-Rettore allo sviluppo, innovazione e ai rapporti internazionali. È stato a lungo Direttore del Master in Ideazione, Management e Marketing degli Eventi Culturali presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. È autore di saggi sulla comunicazione e sui nuovi media, in un lungo percorso teorico che va da "Forme estetiche e società di massa" (Marsilio,1973) fino a "Sociologie della comunicazione" (con P. Mancini, Laterza, 2007). Svolge ricerche sulle comunicazioni di massa e organizza ricerche, convegni e seminari. Ha svolto attività di ricerca (varietà, telefilm, palinsesto, soap-opera, ecc.) per la RAI e per Mediaset, per il CNR e per il Ministero dei Beni Culturali, e si è dedicato a un’intensa attività pubblicistica su vari quotidiani e periodici (“Rinascita”, “Manifesto”, “Espresso”, “Mattino”), intervenendo sulle strategie espressive e sulle politiche culturali di cinema, TV, informazione.
Presentazione degli highlights dell’osservatorio di Trendwatching Internazionale “Tomorrow, Now”
Intervengono:
We Are Family. Tendenze e Stili di vita 2011
Trendwatching: Riflessioni tra cultura e mercato
Il pensiero ‘verde’ guida stili di vita e scelte di consumo all’insegna di una nuova frugalità, sostenibile ma smart. Incoraggiata dal risparmio energetico e dalle istanze ambientali, l'adesione a questo imperativo etico non comporta rinunce all’estetica e alla qualità. Downshifting, swapping, autoproduzione personalizzata, urban farming, riciclo, sono gli ingredienti della cultura 'supergreen' e degli stili di vita e comportamenti di consumo basic, low-cost&low-impact.
Alcuni oggetti, come la bicicletta, diventano simboli di nuovi stili di vita eticamente responsabili e eco-sostenibili.
Intervengono:
Modera: MariaLuisa Pezzali (Radio 24)
New Trends on the World Wide Web.
The Cloud, Web Squared, the Internet of Things, the Internet of Screens and Augmented Reality. How will they change our lifestyles?
Il mondo dei prodotti che riempiono quotidianamente le nostre vite è fortemente estetizzato. Nella 'fiction economy'' il valore dei prodotti è soprattutto immateriale-simbolico e viene generato dall'intenso traffico mediale delle immagini. L'estetizzazione delle merci (anche delle commodity) alimenta ricorsivamente il sistema sociale dei gusti (lifestyle).
Accanto a fashion e design, luoghi chiave dell’estetizzazione, il mondo delle merci tutte esprime una nuova 'estetica' capace di ricomprendere la contaminazione di forme alte e basse. L'arte è uscita dai luoghi istituzionali (gallerie, musei, fiere) e genera spazi ibridi in bilico tra negozio e galleria. Il cibo, al centro di una sperimentazione formale spinta, estende e ibrida l'estetica legata all’apparenza ricorsivamente con il design, la moda e la cosmesi.
Intervengono:
Modera: Angelo Flaccavento
Proiezione di materiali dai progetti What We Want, São Paulo Citytellers, Aral Citytellers, Dubai Citytellers
Segni e comportamenti creativi di fruizione attiva delle città (dai landmarks, agli urban games, ai nuovi sport urbani, alle molteplici espressioni di street/public art) stanno risignificando gli spazi urbani. Nuove pratiche sociali comunitarie, agite soprattutto dalle subculture giovanili all'insegna dell'auto-organizzazione gruppale, e nuove modalità tech-based (social networking georeferenziato) di riconquista delle strade generano fenomeni di appropriazione spontanea degli spazi metropolitani.
Nella complessa articolazione socio-architettonica dei paesaggi urbani contemporanei, emergono, si accumulano, prendono forma e significato narrazioni, tracce, suoni, immagini, mode, tendenze. La città diventa un serbatoio di energia, creatività e sperimentazioni influente sulla generazione di nuovi stili di vita.
Intervengono:
Modera: Alberto Coretti (Urban)
Trends In Trends – new paradigms for a new age
Towards Freeconomy
Il territorio come laboratorio di tendenze. Perché alcune aree geografiche sono “naturalmente” incubatori del nuovo e come questo incide sul loro tessuto sociale ed economico?
Introduce e modera: Alberto Abruzzese
Intervengono:
il programma potrebbe subire delle variazioni